RECENSIONE: LA PITTURA HA FATTO CLICK - PRIMA MOSTRA DI FOTOPITTURA 1987 ROMA
UTILIZZANDO LA STRUTTURA DELLE TRAME NELLA TELA,DEI NODI E VENATURE NEL LEGNO ECC..,SI GIUNGE AD UNA VALORIZZAZIONE DEL MATERIALE,COME BASE DELL'ESPLORAZIONE E DELLA SCOPERTA DELLE POSSIBILITA'/POTENZIALITA' INSITE E RIPOSTE NELLA MATERIA.
LA' DOVE GLI ITINERARI DI QUESTA ESPLORAZIONE-ITINERARI SEGNATI DAL COLORE-SI RACCOLGONO QUASI A FORMARE UNA O PIU' IMMAGINI,SPESSO FANTASTICHE, L'ATTENZIONE VIENE CATTURATA,CI SI RITROVA IMMERSI NELL'OSSERVAZIONE PIU' ATTENTA E PIU' DA VICINO DELLE MILLE MIGLIAIA DI VIE CHE SI ALLARGANO ALL'INFINITO,O SI CALANO IN PROFONDITA',BEN OLTRE LA PRIMA IMMEDIATA REALTA' DELLE SUPERFICIE DIPINTA. SI PUO' ALLORA INDIVIDUARE L'ASSENZA DELLE DIMENZIONI SPAZIALI COMUNEMENTE INTESE E DELLA PROSPETTIVA ,PERCHE' INUTILI,E SOSTITUITE A VOLTE DA SQUARCI O "FINESTRE" SU DIMENSIONI PARALLELE,CHE COLGONO L'OSSERVATORE DI SORPRESA,FACENDOGLI INTRAVEDERE INFINITE POSSIBILITA' E ANGOLAZIONI. "LO SPAZIO INFINITO" ECCO IL LIVELLO SU CUI SI COLLOCA QUESTA PITTURA,L'INFINITO DELL'IMMENSAMENTE PICCOLO E DELL'IMMENSAMENTE GRANDE, UN CONTINENTE ESPANSO IN TUTTE LE DIREZIONI,ANCORA DA SCOPRIRE. IN QUEST'OTTICA ,OGNI PARTICOLARE DEI DIPINTI,PORTATO ALL'INGRANDIMENTO,PUO' COSTITUIRE UN SOGGETTO A SE',UNA ULTERIORE SFIDA ALL'ESPLORAZIONE IN SENSI DIVERSI,UN'ALTRA MAPPA DI QUESTI ITINERARI,UTILIZZABILE INOLTRE NEL CAMPO DELLA GRAFICA PITTORICA/VISUAL BOOK E COMPUTER VIDEO. ECCO QUINDI UNA PITTURA USCITA DAL RECINTO DELLE QUATTRO ASSICELLE DEL TELAIO,NON SOLO FORMALMENTE, MA ANCHE DAL PUNTO DI VISTA DELLA FRUIBILITA' "DEL PRODOTTO" ,CHE NON RESTA GODIBILE AD UN UNICO LIVELLO SOLO PER POCHI,MA PUO' VENIRE SEZIONATO E RIPRODOTTOPERSINO NEL SUO DIVENIRE,MANTENENDO INTATTA, ANZI MOLTIPLICANDO,LA SUA VALIDITA'.
Matilde d'Agostino - Roma "La Libra" 1987
RADIO HIMALAYA - MESSAGE FROM ROM HAREL - EXODUS - ULTRAJAZZ MUSIC - GILBERTO QUATTROCCHIO
"Dear ultrajazzers I made a two half hours show about the exodus from egypt, as a voyage from slavary [embryo] to the freedom of the I. Your music is hard to listen to for over an hour but its beautiful and requiers the listener to shift his listening in order to enjoy it. My radio is a podcast radio spreading awareness mainly in hebrew. I have no idea who is listening to it. It is better I don't know and let it like a baby to make its way in the world. The ideas that came with your music where beautiful, I never prepare a show, I never know where its going to lead me to. Most of the time I use music as a relief time to digest ideas. However when all time is dedicated to one musician or group their saying is going to be a part of the show. In my ears you are doing well. Your sound is very polished yet very free. And the melancholical Rava sound is flowing through your vains. Maybe it is Italian positioning toward jazz, not being "America" [unlike opera and baroque music where Italy is one of the cores]. Maybe because you absorbed the melancholy of the depaired geniuses that fled America where no one listens any more.... "And playing beneath those ancient bridges in roma.... looking in the eye of "europe" no knowing what to do with "people" from africa and rumania"... Your music is like medicine. It might taste bitter or complex but it helps to digest the problem by moving the listeners to a new listening space where he has to redefine what is known and familiar and what is strange.... If you want to hear how it sounds...
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