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Galeria XX1

Exhibition Detail
Życie i zawieszenie: przestrzeń i sacrum - Vita e sospensione: lo spazio del sacro
Curated by: Ryszard Ługowski
Al. Jana Pawła II 36
00-141 Warszawa
Poland


July 8th, 2013 - July 26th, 2013
Opening: 
July 8th, 2013 6:00 PM - 8:00 PM
 
CUORE # 17 , Marco AngeliniMarco Angelini, CUORE # 17 ,
mixed media technique on canvas , cm 30x40
© marco angelini
> QUICK FACTS
WEBSITE:  
http://www.galeriaxx1.pl/
COUNTRY:  
Poland
PHONE:  
+48 22 620 78 7
OPEN HOURS:  
Mon-Wed, Fri 11-5; Thu 1-7; Sat 11-3
TAGS:  
sculpture, installation, mixed-media
> DESCRIPTION

Marco Angelini si è già fatto conoscere al pubblico polacco che da qualche anno ha avuto la possibilità di vedere le sue mostre a Varsavia. Presso la galleria XX1 presenterà il suo nuovo progetto di dipinti e sculture.

 

Marco Angelini, in questo suo nuovo progetto artistico, volge il suo interesse alla dimensione religiosa: il suo intento è quello di attraversare lo spazio del sacro con il metro paradossale degli oggetti che proprio le religioni - con il loro potere di trasfigurazione - fanno propri.

Oggetti che l’artista intende recuperare - a sua volta trasfigurandoli - per portarli dalla loro condizione di "religiosa" trasfigurazione al loro grado zero attraverso un processo che ha come fine ultimo quello di ridurre l’oggetto stesso al suo grado minimo, per essere riconosciuto come puro oggetto. È solo attraverso questo passaggio che l’artista torna ad esibire l’oggetto nel cuore del sacro, o meglio, nei ‘cuori’ dei ‘sacri’ (delle religioni) come elementi minimi e universali, di comune riconoscimento umano.

Nel nuovo progetto di Marco Angelini le religioni sono rappresentate come organi autonomi e distinti: cuori dalla membrana trasparente al cui interno trovano luogo oggetti riconoscibili per il loro comune e caratteristico uso religioso, sebbene alterati nella loro connotazione estetica.

Emanuele Ciccarelli

 

Per quanto riguarda la base ideologica della sua attività creativa e del suo atteggiamento verso il mondo, Angelini ci dà in mano una chiave: la “Teoria estetica” di Theodor L. W. Adorno. Secondo il critico d’arte Emanuele Ciccarelli, Angelini prende dal filosofo le idee sulla natura dell’arte: “la natura dell’arte è paradossale, essendo al contempo interna al mondo e totalmente estranea ad esso. In virtù di ciò proprio all’arte spetta la funzione di dire – mostrandole – le contraddizioni del mondo. Soltanto l’arte – nel dialogo ch’essa necessariamente intreccia con quel suo altro-da-sé, il mondo - può ridonare visibilità e attenzione a ciò che proprio il mondo con sistematica violenza irretisce, fugge, teme e censura: la vita. Quella vita che trova nella forma del cuore un simbolo elementare – autenticamente sacro – dell’umanità intera e di ciascun individuo”.

E arriviamo al cuore – il protagonista e il leitmotiv delle ultime opere di Angelini – ma allo stesso tempo arriviamo anche al sacro, alla reificazione del simbolo, e infine all’innalzamento di un semplice oggetto quotidiano sul piedistallo dell’arte.
Angelini disincanta gli oggetti associati al culto religioso e li ritrasforma nei soliti oggetti d’uso. Agisce anche nella direzione opposta: dà un significato simbolico ai segni che non associamo con quel contesto.

Małgorzata Czyńska


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